Caneva - Applauso e ringraziamento dei donatori di sangue a Luigi Cesa
21-3-2004
- Giornata di sensibilizzazione, riflessione e festa con i donatori premiati a Steven
Stevenà ha ospitato domenica 21 marzo l’annuale Festa del Donatore. Invitati soci, simpatizzanti ed amici delle sezioni Afds, Ado ed Admo di Caneva, guidate ormai da qualche anno da un unico Presidente: Claudio Cusin. La giornata è iniziata come sempre con la celebrazione della Santa Messa in memoria dei donatori defunti, officiata da Don Maurizio Dassié, che ha riservato parole di gratitudine per il gesto del dono del sangue, ricordando il memoriale del sacrificio di Cristo, quale primo gesto di donazione verso i fratelli sofferenti. Al termine del rito Eucaristico, sempre ospiti della Parrocchia di San Marco Evangelista, l’Assemblea si è portata nel salone dell’ex scuola materna, dove si è svolta la cerimonia ufficiale. Ha preso la parola per primo il Presidente Cusin il quale, dopo aver portato il saluto a tutti i presenti da parte dei tre Consigli Direttivi sezionali, si è soffermato sul calo di donazioni registrato nel 2003 da parte dell’Afds locale. L’auspicio, ha detto il Presidente, è che quei donatori che da anni non donano più e non sono sospesi giustificati per malattia, maternità o cure mediche tornino a frequentare, almeno una volta all’anno, i Centri Trasfusionali.
Prendendo spunto dalle pagine del Vangelo di quella domenica, ha paragonato questi donatori al Figlio prodigo, che si allontana per un po’ da casa, ma che successivamente vi fa ritorno. Anche il Vice Presidente Ivo Baita, in rappresentanza della Sede Provinciale, ha insistito sull’importanza di continuare ad essere incisivi nella propaganda e sensibilizzazione alla donazione. Apprezzato l’intervento della Vice Presidente della sezione Admo di Caneva Sabrina Galet, la quale, dopo aver presentato il lavoro svolto dall’Associazione in questi anni, soprattutto nel mondo della scuola, ha spiegato in maniera precisa e, cosa importante, comprensibile a tutti, in cosa consiste la donazione di midollo osseo. Una ragazza giovane la nostra Sabrina, che fa ben sperare per il futuro delle nostre realtà associative.
L’Amministrazione Comunale era presente con il Sindaco Dott. Renato Mirto Monte, che ha voluto ringraziare le sezioni di donatori per l’impegno di divulgazione del valore del dono svolto presso la cittadinanza e per la collaborazione alle iniziative che vedevano Comune e mondo del Volontariato operare insieme. Il primo cittadino ha voluto sottolineare il senso di responsabilità che deve avere un donatore nei confronti degli altri e proprio per questo anche verso se stesso e la ’salvaguardia’ della propria salute.
In questa giornata erano presenti anche, e come poteva essere altrimenti, il nostro Presidente Onorario Cav. Giovanni Cagnoli e Antonio Chiaradia, i quali non rappresentano
certo il passato dell’Afds di Caneva, ma un presente pieno di saggezza e consigli da dare ai giovani. Registriamo la sempre gradita presenza dell’amico Commendatore Renato
Celant, mentre l’assemblea ha voluto mandare un saluto di augurio e riconoscenza a Don Eligio Rizzo, per quasi quarantàanni parroco di Stevenà, il quale è un nostro donatore e
ci ha sempre accolto con gioia e disponibilità quando la festa ha fatto tappa nella frazione.
Conclusi i discorsi ufficiali, si è passati alla premiazione dei donatori benemeriti. Al termine, come di consueto, l’Afds vuole porgere un speciale ringraziamento a chi, nel paese ospitante, si è distinto nella propaganda e sensibilizzazione del dono. Quest’anno il ’graziÈ, detto con tutto il cuore, è stato rivolto a Luigi Cesa, uno dei soci fondatori della sezione e fra i primi a raccogliere e fare proprio l’importante messaggio del dono, persona conosciuta a livello provinciale, anche nel mondo dell’Ado. Ha ritirato la targa la figlia Anna, in quanto Luigi era assente per impegni presi in precedenza.
Grazie di tutto Luigi: per quello che hai fatto, fai e farai per noi.
Finita la cerimonia, tutti nel parco di Villa Frova per continuare la festa in allegria al rinfresco organizzato dalle tre Associazioni.
La nostra riconoscenza va alle tante persone che hanno voluto condividere con noi questo importante momento.
Vogliamo però chiudere con l’invito rivolto da Sabrina al termine del suo intervento: ’Vi voglio porre una domanda: la vita di un uomo, spesso di un bambino, vale il sacrificio di una donazionÈ Vi aspettiamo!
Arrivederci nel 2005 a Fiaschetti e ’donate, donate, donatÈ.
