Chi può donare
La salute del donatore è tutelata dalla consueta serietà e professionalità del personale medico e paramedico dei servizi trasfusionali.
La legge 107/90, successivamente modificata e integrata dai d.m. 25/01/01 e 26/01/01 indica:
- i limiti tecnici di azione del medico trasfusionista e del donatore;
- gli accertamenti che ogni donatore deve effettuare alla sua prima donazione e durante tutta la sua attività;
- la quantità massima prelevabile ed il tempo minimo tra una donazione e l’altra;
- i limiti di età ed il peso corporeo;
- le malattie che possono impedire la prosecuzione dell’attività, o decretano l’impossibilità a donare il proprio sangue;
- che non vi è obbligo alcuno, se non morale, ad iniziare o proseguire l’attività di donatore di sangue.
La sicurezza di evitare contagi per il ricevente è legata al periodo "finestra" in cui potrebbe trovarsi il donatore, periodo nel quale potrebbe aver già contratto la malattia, ma senza che l’organismo abbia avuto il tempo di sviluppare i relativi anticorpi.
Questo accade perché la ricerca di eventuali infezioni nel donatore (ad es. epatite o AIDS) sono rilevate mediante la ricerca degli anticorpi presenti nel suo organismo.
Il donatore periodico rappresenta pertanto una maggiore garanzia rispetto all’occasionale, perché sottoposto a ripetuti controlli nel tempo.
