Maniago - Tradizionale serata del dono
12-12-2002
Propaganda del Dono presso le Scuole
La Sezione ha celebrato la Sua Festa Annuale con la ’Serata del DonatorÈ, che ha avuto luogo presso la Casa della Gioventà sabato 12 dicembre 2002. è stato un incontro di riflessione e di proposta del gesto solidale soprattutto ai giovani della città di Maniago e dintorni. Ma è stato anche un ritrovarsi insieme tra varie Sezioni di donatori, per rinnovare l’impegno e celebrare la gioia di sentirsi uniti dallo stesso ideale, riunendosi in assemblea e ribadendo i valori umani e cristiani ad esso connessi.
La celebrazione si è svolta con il seguente programma:
ore 17.30 - Ritrovo presso la Casa della Gioventà.
ore 18.30 - S. Messa in Duomo con la partecipazione della Corale Maniaghese.
ore 20.00 - Rinfresco nella casa della gioventà.
Dal luogo di ritrovo avanzava una folta fila di donatori, dietro una ventina di labari delle varie sezioni consorelle, che ha incuriosito la gente che si trovava in via Don Castellarin e persino all’interno del supermercato l’ vicino. Qualcuno si chiedeva: ’Cosa stanno celebrando tutte queste personÈ E perché vanno verso la chiesa?’.
Con questo gesto i donatori hanno voluto dire a tutti che, anche se il gesto del dono del sangue è coperto da una naturale riservatezza, da un certo pudore, esso ha bisogno di essere comunicato agli altri, perché c’è sempre maggior bisogno di persone che sappiano valorizzare la vita altrui, sappiano riconoscere negli altri dei fratelli bisognosi, ai quali un semplice gesto di solidarietà può salvare la vita. Con questa manifestazione i donatori hanno sottolineato l’importanza della vita altrui.
Alla S. Messa, celebrata da Mons. Sergio Giavedon e alla festa seguente hanno partecipato anche le Autorità locali, il Comune di Maniago, il Vicepresidente Provinciale dell’AFDS Mauro Tresorier, la Signora Olivetto Anna, Assessore alla Cultura, la dottoressa Quas, Assessore alla Sanità, i Presidenti e vicepresidenti, con alcuni rappresentanti di ben ventidue sezioni consorelle, provenienti anche da fuori provincia.
Hanno introdotto la serata il Presidente della Sezione di Maniago Dino Di Vora, l’Assessore alla sanità, il Vicepresidente provinciale e il Vicepresidente di sezione Prof. Bruno Geremia, richiamando il senso e il significato del dono e sottolineando quattro aspetti:
- Il sangue non si può costruire in laboratorio e perciò richiede l’apporto delle persone in numero sempre maggiore.
- Molti giovani imparano in famiglia il valore e la preziosità del dono. Non stanchiamoci di proporlo a tutti.
- Con un racconto ha colto i sentimenti più profondi dei presenti: amore, solidarietà, fedeltà al dono.
- Nella scuola c’è ancora molto da fare.
Come conseguenza di questàazione continua nella scuola, infatti, durante il mese di maggio 2003, spinti dall’esempio dei coetanei e debitamente preparati da alcuni docenti, un gruppo numeroso di studenti (circa una quarantina), scaglionati in quattro Lunedì, hanno donato il sangue presso i centro trasfusionale e di raccolta di Maniago e di Aviano. Gli accompagnatori sono stati: Poggioli Annamaria, Bucchetti Gloria, Geremia Bruno, Daniele Mazzucco, Treglia Caterina. L’Istituto d’Istruzione Superiore ’E. Torriccelli’ è composto da Liceo e Ipsia e questàanno le due scuole coordinate hanno organizzato il progetto del dono del sangue insieme. è anche per questo che il gruppo degli studenti donatori è aumentato considerevolmente.
Stando accanto ai giovani donatori si è spesso sentito dire, con il loro linguaggio immediato e scanzonato: "Prof. è figo donare il sangue!". Io penso che questa espressione nasconda una profonda consapevolezza dell’importanza del dono, ma anche una gioia, che nasce dall’orgoglio di essere utili agli altri.
