Criteri di selezione
15-2-2002
Chi effettua una donazione di sangue compie un atto generoso di profondo
significato umanitario e pertanto, se ha solo il dubbio di poter creare danno al
paziente, deve astenersi dalla donazione.
Esistono malattie infettive
come l’
epatite e l’
AIDS che possono essere trasmesse anche con la
trasfusione di sangue.
Alcune abitudini di vita espongono maggiormente al
rischio di contrarre queste infezioni e quindi di trasmetterle: poiché i test di
laboratorio non sono sempre in grado di identificare i soggetti infettatisi di
recente, si rende necessario escludere dalla donazione (temporaneamente o
definitivamente) le persone che possono essersi esposte a questi
rischi.
è fatto obbligo al donatore di prendere visione del comunicato
informativo riguardante i criteri di esclusione della donazione e rispondere in
modo veritiero a quanto richiesto nel modulo questionario di accettazione e
consenso alla donazione.
Il colloquio con il medico, vincolato dal più
rigoroso segreto professionale e d’ufficio, potrà essere di aiuto al donatore a
chiarire e a valutare insieme le possibili esposizioni e rischi.
Requisiti per poter donare
Età
compresa tra i 18 e i 65 anni. 60 anni è il limite per le
donazioni in aferesi. L’ammissione alla prima donazione dopo i 60 anni va
valutata caso per caso.
Peso
superiore ai 50 Kg.
Pressione
massima tra 110 e 180, minima tra 60 e 100.
Emoglobina pre donazione di sangue intero o aferesi continuativa (con
intervallo inferiore a 90 gg)
maggiore di 13,5 g/l per i maschi e
maggiore di 12,5 g/l per le femmine.
Emoglobina pre donazione di plasmaferesi con intervallo maggiore di 90
gg
maggiore di 12,5 g/l per i maschi e maggiore di 11,5 g/l per le
femmine.
Principali motivi di rinvio temporaneo
Per 48 ore
vaccinazioni per colera, tetano, influenza, tifo/paratifo, polio
(iniezione), difterite, pertosse, epatite A ed epatite B
Per 72 ore
cure odontoiatriche (es. otturazione, pulizia denti)
interventi chirurgici ambulatoriali (es. cisti, lipoma)
terapia desensibilizzante (vaccini per allergie), dall’ultima
iniezione
Per 7 giorni
estrazioni dentarie
assunzione antinfiammatori, dal termine terapia
Per 15 giorni
assunzione antibiotici, dal termine terapia
assunzione cortisonici, dal termine terapia. Valutazione del medico
trasfusionista
infezioni respiratorie, addominali, urinarie, dalla guarigione
herpes, dalla guarigione
Per 1 mese
vaccinazioni per morbillo, rosolia, polio (orale), TBC, febbre gialla
soggiorno in zona con condizioni igieniche a richio (es. Egitto, Marocco,
Tunisia, Romania)
assunzione di isotretinoina e finesteride, dal termine
terapia
Per 3 mesi
puntura di zecca senza malattia; non servono esami
sierologici
Per 6 mesi
soggiorno in zona malarica o tropicale senza episodi febbrili al rientro
mononucleosi, dalla guarigione (certificata dal medico curante)
epatite A, dalla guarigione (certificata dal medico curante)
malattia di Lyme, dalla guarigione (certificata dal medico
curante)
Per 1 anno
tatuaggi, piercing, foratura dei lobi auricolari
gravidanza o aborto
indagini endoscopiche (gastroscopia, artroscopia, broncoscopia, rettoscopia,
ecc.)
interventi chirurgici
cure dentarie maggiori (es. implantologia)
trasfusione di sangue o emocomponenti
rapporto sessuale a rischio/occasionale. La valutazione del rischio spetta
al medico
vaccinazione antirabbica in caso di morso
Per 2 anni
TBC, dalla guarigione (certificato dal dispensario o dallo specialista)
toxoplasmosi, dalla guarigione senza IgM
ostiomielite
reumatismo articolare acuto, dalla guarigione, senza complicanze
cardiache
Per 3 anni
malaria: malattia conclamata o rientro da zona di endemia, se è stata
praticata profilassi: sospensione per sangue intero, è consentita la
plasmaferesi. In ogni caso consultare preventivamente il medico
trasfusionista.
Principali motivi di rinvio permanente
positività ai test dell’epatite B (HbSAg), epatite C (HCv), AIDS (Hiv),
sifilide
partner sessuali e conviventi di HbSAg positivi se non vaccinati
partner sesuali di HCv positivi
donatori coinvolti in due casi di sospetta epatite post-trasfusionale
uso di droghe pesanti (per via endovenosa)
soggiorno in Gran Bretagna dal 1980 al 1996 per più di sei mesi, anche non
continuativi
trapianti di organi e cornea
cardiopatie importanti (infarto cardiaco, angina pectoris, coronaropatie,
trombosi)
malattie broncopolmonari croniche gravi e asmatiche gravi
malattie renali croniche
colite ulcerosa
morbo celiaco
tumori
diabete in trattamento insulinico o orale
epilessia
assunzione di psicofarmaci ad eccezione degli ansiolitici
farmaci Ace-inibitori (rinvio permanente per plasmaferesi)
Valutazione con possibile idoneità o rinvio a giudizio del medico
Ecg anormali
farmaci antipertensivi (per pressione alta). Portare il nome del farmaco
farmaci antiaritmici (per problemi cardiaci). Portare il nome del farmaco
rapporti sessuali a rischio
raffreddore ed altre infezioni delle prime vie aeree
cortisonici. Spetta al medico valutare la malattia che ha determinato
l’assunzione
Si può donare
assunzione di anticoncezionali o terapie sostitutive ormonali (per
menopausa)
allergie da pollini (escludersi solo durante la stagione dei pollini)
allergie a farmaci (idoneo alla plasmaferesi)
intolleranza al glutine, se con dieta priva di glutine
agopuntura con aghi monouso sotto controllo medico
assunzione di farmaci omeopatici
emocromatosi senza danno d’organo
Queste norme sono puramente indicative e non sostituiscono la valutazione
del medico trasfusionista chiamato a risolvere i casi personali di ciascuno:
pertanto in ogni caso va sentito il medico specialista.