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DOMENICA, 17 GENNAIO 2010
 
Pagina 5 - Pordenone
 
Solidarietà. Un’équipe ha sensibilizzato 300 liceali sull’importanza di un gesto che salva le vite
 
Donazioni di sangue al Grigoletti
 
Incontro con i medici e plasmoteca mobile davanti la scuola
 
 
 
 

Teoria e pratica della donazione, ieri, per 300 liceali del Grigoletti di Pordenone con i volontari Avis, Afds, Ado, Aido e Admo. Sulla plasmoteca mobile parcheggiata davanti alla scuola di via Interna, una ventina di donatori di sangue e plasma hanno dato il buon esempio.
«Abbiamo raccolto 30 preadesioni dei ragazzi - ha detto soddisfatto Agostino Marchi, dell’Avis, con Edi Piasentin, Lucia Acerboni, Daniela Mucignat e Fabio Toffoli -. Il Grigoletti è l’istituto più sensibile al volontariato delle donazioni, con 50 adesioni medie l’anno e soprattutto femminili. Coprono il turnover dei “pensionamenti” nelle associazioni del sangue. Speriamo che anche nel liceo Leopardi-Majorana attecchisca la buona pratica e si aprano le porte alla donazione di mille 800 studenti».
Le donazioni di sangue aumentano nel Pordenonese del 2,5 per cento annuo: circa 300 unità e tante di esse vengono dagli studenti. «Serve plasma - ha invitato Marchi -. La nostra provincia non è ancora autosufficiente. Ringraziamo per la straordinaria collaborazione il dirigente Francesco Andreoli e la docente Maria Grazia Del Ben».
Sono lezioni utili per donare la vita: la task-force nelle scuole ha l’obiettivo sensibile della cultura sanitaria e solidale, perché la donazione di sangue, midollo osseo e organi è un valore aggiunto agli stili di vita giovanili. «La cultura sanitaria va potenziata con gli studenti - ha detto Agostino Steffan, medico del Cro di Aviano nell’incontro con i liceali -. Vogliamo trasmettere il valore della donazione come scelta consapevole».
Conferenze in agenda anche nell’Itc Marchesini di Sacile a fine gennaio, nel Vendramini di Pordenone a febbraio e nelle altre superiori provinciali. «Il parco donatori del Friuli Venezia Giulia ha sempre bisogno di forze nuove - ha concluso Marchi -, di un ricambio generazionale e ci sono tanti ragazzi disponibili. Il 20% degli studenti si avvicina alla prima esperienza di donazione e la nostra sfida è sollecitarli a continuare nell’impegno».
“Donare, questa sì che è vita”: questo il motto dell’Avis che fa scuola di salute.
Chiara Benotti