Elenco TitoliStampa questo articolo
 
DOMENICA, 24 GENNAIO 2010
 
Pagina 5 - Udine
 
Il presidente dell’Afds: «Scherzo crudele di pirati informatici»
 
«Bimbo in fin di vita, serve subito sangue» ma è un Sms truffa
 
LA REAZIONE
 
 
 
 

Il caso
Messaggini che chiedono sangue B positivo per un bambino in fin di vita. Ma è una bufala. In questi giorni, tra i cellulari dei friulani sta girando un appello per un bambino di 17 mesi, Riccardo Capriccioli: «Bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo B positivo per leucemia fulminante – si legge –, fai girare l’sms per favore è urgente... invia a tutti i numeri è importantissimo».
E nel testo dell’sms c'è anche un numero di cellulare per “certificare” l'autenticità del messaggio, ma chiamando si scopre che quel numero non esiste.
Facendo leva sulla malattia di un bimbo tanto piccolo è facile convincere le persone a mandare lo stesso messaggio all’intera rubrica, esattamente com'è suggerito dallo stesso messaggio. Ma chi ci guadagna non è certo il piccolo, e fantomatico, Riccardo.
«Apprezziamo la sensibilità delle persone – ha precisato Renzo Peressoni, presidente dell’Associazione friulana donatori di sangue –, ma questo non è certo il canale usato nel caso di un’emergenza. Un’azione simile crea solo disturbo, allarmismo e apprensione. Tra l’altro - chiarisce Peressoni - l’emergenza sarebbe del tutto ingiustificata perché chi ha il gruppo sanguigno B positivo può ricevere dallo zero negativo, ovvero circa il 44 per cento della popolazione, e dal B negativo, il 14 per cento, quindi da più della metà degli italiani».
Purtroppo il messaggino non è una novità, pare che le sue origini risalgano al 2007.
«Sono anni che gira – ha continuato Peressoni –, è un crudele scherzo che alcuni pirati informatici mettono in circolazione per far spendere soldi alla gente. È un giochetto costato già miliardi di euro agli italiani e che in più di un caso ha intasato i centralini degli ospedali. Purtroppo non possiamo fare molto se non mettere in guardia più persone possibile».
Michela Zanutto