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| MARTEDÌ, 02 MARZO 2010 | |
| Pagina 8 - Pordenone |
| Studenti a scuola di solidarietà |
| Testimoniato il valore del dono del sangue e degli organi |
| Lezioni sul dono della vita, nellauditorium Zancanaro di Sacile: in cattedra le associazioni in rete Avis, Afds, Admo, Aido e Ado. Con lobiettivo di potenziare il circolo virtuoso tra salute e solidarietà, tra i liceali del Pujati. «La donazione di sangue, midollo osseo e organi è un valore aggiunto agli stili di vita giovanili». Lo hanno spiegato ai liceali i volontari Agostino Marchi, Fabio Toffoli, Edy Piasentin, Giuseppe Stabile e Lucia Acerboni con la dottoressa Testa. «La cultura sanitaria va potenziata tra i ragazzi ha sottolineato Agostino Marchi . Vogliamo trasmettere il valore della donazione come scelta consapevole. Negli incontri recenti di sensibilizzazione con le scuole superiori provinciali, abbiamo raccolto circa 150 adesioni alla donazione». Testimonianze in diretta, nellauditorium. «Papà e mio fratello hanno offerto un esempio, che ho seguito ha detto la sua esperienza il diciottenne Simone Sandrin . Dono sangue e cerco di convincere gli amici a questo atto di generosità, che è un dovere civile». Incontri in agenda anche nei circoli didattici di Pordenone, con le singole classi di bambini. Gioca Avis è il progetto che partirà il primo marzo, nel plesso della primaria di Borgomeduna. «Cè un feeling particolare con le scuole ha confermato Agostino Marchi . Sono circa 3 mila gli studenti che incontriamo annualmente in 15 istituti. Il parco donatori del Friuli Venezia Giulia ha bisogno di forze nuove, di un ricambio generazionale e ci sono tanti ragazzi disponibili, in modo continuativo. Per esempio nellIpsia Zanussi, liceo Grigoletti, Itis Kennedy e altrove. La nostra sfida è sollecitarli a continuare nellimpegno». Buone pratiche per tutte le scuole. «Stili di vita senza dipendenze è la regola-standard indicata nel manuale distribuito ai ragazzi . Si può donare sangue in buona salute, nella fascia di età 18-65 anni, dopo un anno da agopuntura, foratura dellorecchio, tatuaggi, percing e con la convinzione che è un gesto per gli altri». Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA |